Chi sono

Biografia

Mi chiamo Erica Tinelli e sono una psicologa e psicoterapeuta ad approccio strategico.

Mi sono laureata presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” e mi sono specializzata in psicoterapia strategica presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo diretto da Giorgio Nardone.

Lavoro esclusivamente online ed effettuo colloqui individuali, di coppia, familiari.

Mi occupo di varie tematiche, incluse quelle inerenti problematiche di attacchi di panico e ansia da prestazione in molteplici contesti (per esempio nelle relazioni, nel lavoro, nello studio, nella guida).

Amo il mio lavoro ed amo guidare le persone a risolvere i problemi che le affliggono.

Il Metodo

Nel mio lavoro utilizzo la terapia strategica.

Si tratta di un metodo di lavoro che non va ad indagare a prescindere l’infanzia della persona o la sua vita in generale. Al contrario, è molto focalizzato sul presente e sul problema presentato, analizzando come funziona e quello che è possibile fare per risolverlo.

È un approccio pratico che utilizza specifiche tecniche ed indicazioni terapeutiche, calzate alla specifica situazione, per aiutare le persone a superare i loro problemi e a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Erica Tinelli

Aiuto persone che vivono con paura, ansia e panico l’idea di fare concorsi, esami o altre prove di valutazione ad affrontare queste situazioni con tranquillità con la terapia strategica.

I miei servizi sono:

-online

-pratici

-focalizzati sul problema, senza analizzare a prescindere l’infanzia della persona o la sua storia generale

Indirizzi e contatti

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Una giovane donna dai capelli rossi e con gli occhiali sorride ampiamente verso la telecamera. Indossa una camicia a righe e ha una borsa con la tracolla sulla spalla, in piedi davanti a un muro di mattoni scuri. L'espressione è cordiale e fiduciosa.

Come gestire ansia e stress da concorsi o esami

November 06, 20253 min read

Quando devi affrontare concorsi, esami o altre prove di valutazione la gestione dell’ansia e dello stress è un fattore di fondamentale importanza.

Se non gestisci bene questi aspetti, infatti, rischi di fallire anche se hai un’ottima preparazione. Al contrario, persone meno preparate di te potrebbero avere la meglio perché sanno gestire meglio l’ansia e lo stress.

Ecco allora alcune indicazioni per gestire al meglio la preparazione e le difficoltà che si possono incontrare.

Definisci obiettivi realistici

La definizione di quello che puoi studiare ogni giorno e del livello di preparazione che puoi raggiungere deve essere realistica.

Puoi anche provare a fare una programmazione ambiziosa se vuoi, ma pur sempre realistica, altrimenti costruisci la tua sconfitta a tavolino e ti sentirai frustrato, come può essere colui che si condanna ad inseguire ostinatamente qualcosa che non puoi raggiungere.

Non puoi raggiungere un obiettivo irrealistico, anche se ti impegni molto e se sei molto preparato e competente.

La definizione realistica deve considerare soprattutto il fattore tempo, per esempio il tempo che hai a disposizione ogni giorno per studiare o il tempo che passerà dal momento in cui inizi a studiare al giorno della prova.

Altro aspetto fondamentale riguarda il programmare la preparazione con flessibilità, considerando eventuali imprevisti o ostacoli.

Non programmare troppo, inizia

Come molte cose portate all’estremo, anche la programmazione eccessiva rischia di diventare problematica perché può paralizzare e crearti ancora più ansia da esami o altre prove.

Non passare le ore a pensare quante pagine devi studiare al giorno o se è meglio il libro a, b o c, se è meglio ripetere ad alta voce o fare schemi. Certamente puoi pensarci un po’, ma poi parti, in qualsiasi modo, anche se non è il modo ottimale. Meglio partire che rischiare di rimanere fermi troppo a lungo.

Certe cose si capiscono facendo, non ragionando.

Successivamente, potrai sempre aggiustare il tiro in base a come vanno le cose.

Non ossessionarti con la perfezione

Anche se ricerchi la perfezione nello studio rischi di bloccarti e di amplificare l'ansia da esami.

Non pretendere, per esempio, di capire subito tutti gli argomenti, soprattutto se si tratta di cose per te nuove. Vai avanti. Le cose spesso si chiariscono strada facendo.

Inoltre, a volte potresti essere convinto di non aver capito bene certe cose, ma potresti sbagliarti.

L’apprendimento è anche inconsapevole e tornare continuamente indietro rischia di essere uno spreco di risorse.

Poniti nell’ottica di fare le cose, non di farle perfette. Il miglioramento costante di quello che hai studiato, il limare i dettagli appartengono ad una fase successiva. Io per esempio sto scrivendo questo articolo così come mi viene, senza rileggere continuamente la parte precedente. Successivamente rileggerò bene e cercherò di sistemare al meglio ed è quella versione che leggerai.

Dedica abbastanza tempo alle pause, al riposo, al sonno

Sono fondamentali tanto quanto lo studio.

La mente ha bisogno di riposo, di varietà, di pause. Serve a consolidare i concetti, a dissipare la confusione, a creare un contesto ottimale per capire e per trattenere le informazioni.

Togliere tempo al sonno e al riposo in genere è uno degli sbagli più grandi che puoi commettere.

Le nostre capacità di attenzione e di memorizzazione hanno dei limiti. È normale non riuscire più a concentrarsi dopo un po’ che stai studiando, è il segnale che hai bisogno di una pausa per poi riprendere più carico di prima. Ascolta questo segnale

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