Una persona, vista da vicino, sta scrivendo con una penna in un taccuino aperto. La mano destra stringe saldamente la penna mentre la sinistra tiene fermo il taccuino, suggerendo concentrazione e attenzione al compito di scrittura.

PER GESTIRE L'ANSIA DA PRESTAZIONE FAI QUESTA COSA (APPARENTEMENTE) ASSURDA  

November 06, 20254 min read

Ti anticipo subito che in questo articolo ti parlerò di una cosa che potrebbe sembrarti assurda perchè è controintuitiva.

Se mi leggerai fino alla fine, però, avrai a disposizione uno strumento molto utile per gestire l’ansia da prestazione, indipendentemente dal contesto nel quale si manifesta. 

Se fai fatica ad affrontare alcune situazioni perchè l’ansia ti divora avrai sicuramente pensato a come fare per risolvere il problema o per migliorare la situazione.

Tra poco ti svelerò cosa potresti fare in alternativa. 

Pensando a come poter risolvere il problema forse non ti è venuta in mente nessuna risposta. Oppure potresti aver trovato delle risposte che non ti convincono molto o che riguardano cose che non riesci ad applicare.

Nella migliore delle ipotesi hai trovato delle piccole soluzioni che sono state utili, ma non completamente risolutive, altrimenti non saresti qui a leggere probabilmente 😊

Sai perchè succedere questo e cosa potresti fare di diverso per vedere la luce in fondo al tunnel?

Succede perchèa volte più ci concentriamo a pensare a come migliorare o a risolvere una situazione e più la soluzione ci sfugge.

Da cosa dipende? Probabilmente dal fatto che quando ci focalizziamo tanto su una cosa rischiamo di ossessionarci o comunque di andare in confusione.

Inoltre, pensare a come migliorare è spesso un ragionamento logico, lineare, ma la nostra mente non è solo questo. Il nostro modo di pensare è fatto anche di paradossi e contraddizioni, così come le soluzioni a molti dei nostri problemi.

Per questo motivo quello che potresti fare in alternativa è ragionare su quello che, invece, potresti fare per peggiorare la tua situazione o per allontanarti dal raggiungimento dell’obiettivo.

Lo so, può sembrarti assurdo. Come ti dicevo, però, la nostra mente è un po’ particolare: quando si inceppa si potrebbe sbloccare a seguito di un esercizio apparentemente strano, proprio come questo.

D’altra parte, se ci pensi bene, se sai come peggiorare, automaticamente potresti sapere anche come migliorare. Smettere di peggiorare, infatti, può essere già un miglioramento.

Per iniziare ad affrontare la tua ansia, allora, ti propongo questo esercizio che ora ti descriverò nel dettaglio.

Ogni giorno dedica dieci minuti del tuo tempo a farti questa domanda “se per assurdo volessi peggiorare la mia situazione cosa dovrei fare o evitare di fare, cosa dovrei pensare o evitare di pensare?”.

Cosa dovresti fare o evitare di fare se, per assurdo, in quella situazione volessi essere ancora più in ansia? E se volessi essere ancora più a disagio, sentirti ancora di più in imbarazzo?

Pensa anche all’ansia anticipatoria. Cosa dovresti fare o evitare di fare per peggiorarla? E quindi per essere ancora più a disagio ogni volta che si avvicina quella situazione? Per rimuginare ancora di più sul tuo problema? Per avere ancora di più il pensiero o la tendenza ad evitare di fare quella cosa che tanto ti spaventa?

Rileggi bene le domande che devi farti.

Ti consiglio anche di scrivertele su un pezzo di carta o di salvarti questo articolo in modo da averlo sempre a disposizione. Dopo averci pensato per circa dieci minuti, ogni giorno scrivi sinteticamente quello che ti è venuto in mente. Tienilo in un posto ben visibile a te, può essere anche il telefono.

Ecco alcuni accorgimenti per usare al meglio questa potente tecnica di problem-solving.

1 Non limitarti a fare questo esercizio una sola volta, fallo per almeno una settimana piena. Buona parte della potenza di questa tecnica deriva dalle riflessioni che possono svilupparsi nel corso del tempo. Basarsi solo su pochi giorni potrebbe essere riduttivo.

2 E’ sufficiente dedicare a questa riflessione 10 minuti di tempo al giorno. Non sforzarti di pensarci più tempo: rischia di essere non soltanto inutile, ma anche controproducente in quanto potrebbe diventare un’ossessione e creare confusione, proprio come il tentativo ossessivo di trovare, invece, una soluzione.

3 Non preoccuparti se ti vengono in mente poche cose o se nel corso dei giorni sono sempre le stesse.

Le cose che fanno peggiorare (e anche quelle che fanno migliorare) in genere sono poche ma fondamentali. L’esercizio, inoltre, non è una prova di creatività.

Perchè questo esercizio è efficace?

Prima di tutto ti aiuta a riflettere sulle cose che dovresti evitare di fare e su quelle che, invece, dovresti introdurre.

Se, poi, stai già facendo delle cose per peggiorare, cosa molto probabile altrimenti non avresti il problema, potrebbe innescare una reazione di fastidio verso i tuoi comportamenti peggiorativi. Di conseguenza, potresti riuscire ad eliminarli o, cosa più probabile, a ridurli.

 Se vuoi condividere con me quello che è emerso da questo esercizio o, più in generale, se senti che è arrivato il momento di lavorare seriamente sulla risoluzione del tuo problema puoi richiedere la tua consulenza gratuita con me. Per richiederla scrivimi al 3884462095. Se preferisci, lasciami i tuoi riferimenti quihttps://forms.gle/Xw4AaSEHNdJA93Cp7e ti contatterò io appena possibile.

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